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Ecografia Addome Completo

Via Desenzano 14, Milano
Tel 02.45491406


Ecografia Addome Completo

Preparazione: Presentarsi a digiuno nelle 4/6 ore precedenti l'esame e con la vescica piena.


L’ecografia addominale è un metodo di diagnosi non invasivo che consente di valutare la situazione di tutti gli organi e dei vasi sanguigni della zona addominale. Tramite l’invio di specifiche immagini, infatti, è possibile valutare lo stato di salute di alcuni organi della parte addominale, comprese la forma, la struttura e le dimensioni delle varie parti. Con l’integrazione del Doppler, inoltre, si possono ottenere maggiori informazioni (tramite indicatori sonori o visivi aggiuntivi) riguardo la circolazione interna ai vasi sanguigni.

Dall’ecografia addome completo, si possono distinguere:

l’ecografia addominale superiore, che interessa organi quali: il fegato, la milza, il pancreas, la colecisti, le vie biliari, i reni, i surreni e i linfonodi di quell’area;
l’ecografia addominale inferiore, che interessa vescica, utero, prostata e annessi.
Quando ci si appresta a ricorrere a questo esame, è fondamentale distinguere tra gli ultrasuoni della sonda per l’ecografia, completamente innocui, dalle radiazioni impiegate durante una radiografia, decisamente più invasive e pericolose.

Come avviene l’ecografia addominale

Per eseguire un’ecografia addome corretta, il medico deve distribuire sulla zona interessata una quantità di gel tale da consentire alla sonda di scorrere agevolmente sulla pelle del paziente e di trasmettere in profondità gli ultrasuoni emessi. Tale sonda invia le immagini ecografiche dell’area interessata, permettendo di eseguire un’attenta diagnosi in modo non invasivo.

Durante questo esame, il paziente si trova sdraiato supino o, eventualmente, in posizione laterale sul lettino dell’ambulatorio.

L’ecografia addome completo dura circa 20-30 minuti e costa abbastanza poco. Generalmente non è dolorosa, salvo qualche caso isolato durante il quale il paziente avverte un leggero fastidio; questo si verifica solo se l’ecografia addominale viene eseguita su un’area già infiammata.

Perché si fa, a che cosa serve e a che cosa non serve l’ecografia addome

Questo tipo di ecografia è utile per analizzare la situazione dei singoli organi dell’area addominale; si rivela, quindi, fondamentale per diagnosticare diverse patologie possibili. Tra queste, tutte le malattie che interessano i singoli organi citati sopra ed altre problematiche, quali: malattie epatiche (come l’epatite o la cirrosi), forme tumorali, cisti, ascessi, alterazioni venose e/o arteriose, modificazioni dello spessore della parete intestinale, così come la presenza di liquido internamente ed esternamente la cavità addominale.

L’ecografia addome risulta invece inutile per valutare le modificazioni della mucosa intestinale. Non viene utilizzata per valutare eventuali problemi o patologie a stomaco, intestino e colon; per questi organi gastro-intestinali si ricorre alla gastroscopia o colonscopia. Nei casi di pazienti particolarmente sovrappeso o con problemi di meteorismo, l’esame può risultare più difficoltoso.

L’esame non presenta controindicazioni e, in casi di necessità, può essere eseguito anche a domicilio.

Come prepararsi all’ecografia addominale

Nel caso in cui si esegua solamente l’ecografia dell’addome inferiore non è necessario seguire una specifica dieta; è importante, però, bere molta acqua naturale nelle due ore precedenti l’esame. La vescica dev’essere moderatamente distesa; sarebbe ottimale, quindi, se il paziente non urinasse nelle ultime 3-5 ore. Nel caso in cui tale sforzo non sia possibile, è consigliato bere qualche bicchiere d’acqua nell’ultima ora prima dell’esame.

Nel caso in cui si ricorra all’ecografia addome completo o all’ecografia dell’addome superiore, invece, oltre alle indicazioni relative all’idratazione, è opportuno seguire altri accorgimenti.

In particolare, è importante:

se ci si sottopone all’esame di mattina, presentarsi a digiuno;
se ci si sottopone all’esame nel pomeriggio, fare una colazione leggera, a base di biscotti secchi, thé, caffè, fette biscottate, evitando tutti i latticini; a pranzo è consigliato un brodo, senza cibi solidi nelle 5/6 ore prima dell’ecografia;
non bisogna sospendere eventuali terapie in corso;
nei giorni precedenti, sarebbe meglio non mangiare frutta e verdura o altri alimenti/bevande che potrebbero aumentare il meteorismo intestinale nel paziente.


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Dr.ssa Chiara Contardi

La Dr.ssa Chiara Contardi è un medico Chirurgo, laureata con pieni voti e lode presso l'Università degli Studi di Milano. Ha conseguito il Perfezionamento in Ecografia presso l'Unità Operativa di Ecografia Diagnostica ed Interventistica nei Trapianti, erogato dall'Università di Pisa in collaborazione con la SIUMB (Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia).

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Dott. Franco Salvetti

Laureato in Medicina e Chirurgia il 14/10/1997 presso Università degli studi di Milano( mat. 393412)(109/110).

Abilitato alla professione di Medico Chirurgo nel Dicembre 1998.

Iscritto all’albo professionale dei medici della provincia di Milano (mat. 35881)

Ha conseguito nel 2000 il master in Medicina d’Urgenza presso l’Università degli studi di Milano.
Corso di formazione specifica in Medicina Generale biennio Aprile 2002- Aprile 2004 presso l’Ospedale Niguarda Ca’ granda, ha conseguito il diploma del corso il 25 Maggio 2004

Conseguito il Diploma nazionale di Ecografia Clinica il 07/11/2011, dopo aver superato il corso teorico di formazione in Ultrasonografia in Torino 13-17 Novembre 2010 e frequentato la Scuola SIUMB di Pisa nell’anno 2011 per l’addestramento pratico in ecografia clinica con superamento del corso di ecografia di base.

Conseguito il Diploma nazionale in ecografia diagnostica del collo per avere frequentato il Corso specialistico di ecografia della tiroide e del collo del Prof. S. Spiezia presso l’ambulatorio di chirurgia eco guidata del collo di ASL 1 Napoli.

Attualmente svolge la sua attività di ecografista presso il Centro Medico Italiano di Milano. 

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Dott. Massimo Cocciolo

Il Dott. Massimo Cocciolo si è Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1985 e ha conseguito la Specializzazione in Oncologia e Farmacologia per Medicina presso lo stesso Ateneo. Ha conseguito il diploma Nazionale di Ecografia Clinica e il Diploma del Post-Graduate Course in Vascular Doppler. Ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento e approfondimento nell'ambito della diagnostica per immagini. Per diversi anni ha lavorato come Dirigente Medico presso la Divisione di Medicina dell'Ospedale di Morbegno e come Primario della Struttura Operativa Complessa di Medicina Interna e Lungodegenza Riabilitativa dell'ASL della Provincia di Sondrio - Struttura di Chiavenna e attualmente lavora presso l'Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna, con annessi servizi di cardiologia, diabetologia ed oncologia. Il Dott. Massimo Cocciolo dal 2006 lavora come libero professionista, consulente internista ed ecografista presso diversi studi medici e Case di cura. Ricopre, inoltre, il ruolo di Direttore Sanitario di Athena Centro Medico di Ferno - Servizio di Asssistenza Domicilare Integrata - ed è dal 2014 medico per le cure palliative presso Dipartimento Interaziendale della Fragilità Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Lecco

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